HAI IL CORPO CHE VUOI

Credo fermamente che lavorare sul proprio corpo,renderlo più forte e performante (e di conseguenza più bello)sia l’avventura più entusiasmante che si possa decidere di intraprendere,un viaggio infinito di continua scoperta dei propri non-limiti.

Di tanti obiettivi,hobbies,interessi,quello di lavorare su sè stessi non dovrebbe mai venir meno.NOI SIAMO IL NOSTRO CORPO. E,incredibile (o fastidioso?)ma vero:POSSIAMO FARE DEL NOSTRO CORPO CIO’ CHE VOGLIAMO.Meglio:FARLO COME VOGLIAMO.

Posso dire di essere nata in palestra. Dall’età della ragione(o del non-voler-sentire-ragioni:nel periodo medie-liceo,con i miei era una discussione continua,visto il loro non gradire i miei pomeriggi full-gym )ho passato più della metà di tutte le mie giornate calpestando pavimenti di parquet o linoleum,respirando ghisa e sudore,con i timpani vibranti di ritmi 136bpm.

E ne ho viste di tutti i colori,a cominciare dagli outfit:che nostalgia i body a perizoma,da abbinare a fuseaux di colori urlanti e scaldamuscoli! Pacchiani,si,ma come mi sentivo Sayonara Motta!! Poi è subentrata l’era smart:completini più glamour e griffati,di colori più sobri.Meno divertenti,anche se più…atletici. Ed eccoci all’era…grigia,quella che resiste ancora oggi. Uno sguardo d’insieme ad una sala fitness affollata rileva tonalità nero&derivati. Minimalismo? Desiderio di mimetizzarsi? Toni smorzati per obiettivi tiepidi?

Lasciamo la questione momentaneamente in sospeso…

fitness anni 80

Eccociall’aspetto atleti,utenti,o semplicemente frequentatori delle quattro (o più) mura-palestra. Ci sono varie forme di “sfruttamento”:c’è l’esaltato,categoria alla quale temo di appartenere,che organizza la sua giornata in base agli allenamenti,non ne salta uno (e se,disgraziatamente, dovesse succedere,è meglio evitarne la compagnia fino al prossimo training),e a volte,è più informato ed esperto degli stessi istruttori. Si allena con impegno,parla poco con gli altri,mangia pulito…

Poi c’è chi va in palestra per dimagrire/prescrizione medica/per-poter-mangiare…Si allenano pure,ma non se ne fanno una malattia,se il training salta,o se l’ora a disposizione scorre in chiacchiere da spogliatio. Della serie:mi-alleno-ma-non-troppo.

E poi c’è chi “va” in palestra. Entra nella reception,porta sè stesso all’interno della struttura e…Faticare?No,possibilmente. Sudare? Non se ne parla. Tutti i giorni???Follia!!! Insomma,l’anima in pace ce l’ho,sono anch’io nel club degli abbonati e…tant’è. Riprendo velocemente il paragrafo interrotto sopra:sono quelli che vestono grigio. Allenamento tiepido,abbigliamento…di più.

Le tre categorie appena descritte hanno,però,un elemento in comune:il desiderio di MIGLIORARSI:a livello principalmente atletico i primi,a livello via via sempre più esclusivamente estetico il secondo e terzo gruppo.

Comun denominatore,triste o entusiasmante realtà,a seconda dei punti di vista,è che SI PUO’ RAGGIUNGERE QUALSIASI OBIETTIVO CI SI PREFISSI.

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