RUNNING & ME

Amo correre. Il running mi è penetrato dentro. In modo sottile,impercettibile,e,come in ogni grande amore,come in ogni passione travolgente, un giorno apri gli occhi e ti accorgi di non poter più vivere senza.
Ero nata in palestra,e per me fitness e divertimento erano i bpm dell’aerobica e lo step. Poi la vita,per un periodo,mi ha portata all’estero, senza la possibilità di mettere piede in una gym. Unica possibilità di lavorare a livello cardio era il corrichiare lungo l’anello che circondava la mia zona di azione e di lavoro in quel luogo. Un anello di circa un km e mezzo,che,pur pesandomi tantissimo (che barba!!!!!),mi ero imposta di percorrere tre volte. I miei primi 5 km,insomma…
Tornata in Italia ho continuato. E l’iniziale abbigliamento d’accatto,indossato “tanto per”, è diventato più tecnico e mirato. Poi,sempre per caso,mi sono trovata ad iscrivermi alla prima società podistica,le prime gare,i primi risultati….e madama corsa mi è entrata dentro.
Successi,mega flop,obiettivi,momenti di rifiuto…Due gravidanze e un lungo periodo di superallenamento non mi hanno impedito di infilare almeno tre volte a settimana le scarpe da running. Poi le tre volte sono diventate 4,5,6… Ho avuto vari allenatori (seguirà articoletto più preciso e…cattivello,sul tema),da quelli da “bordo campo” a grandi nomi dell’atletica. Ho creduto in loro,ho creduto in me,non ci ho creduto più (nè in loro,nè in me),ma,nonostante le ondate di passione e rifiuto,quella fiammella si è sempre ri-accesa,come le candeline di compleanno,sulle quali sofffi e le spegni,per poi riveder spuntare la fiammella ,impertinente più che mai.
E ora che sto scrivendo,in un pivoso pomeriggio di novembre,l’amore per i km,il sudore,la fatica,il fiatone e la scarica di endorfine post-training è più forte che mai. Proprio in questo pomeriggio di pioggia mi sono ri-posta un obiettivo ambizioso,che farà suonare presto la mia sveglia la mattina,che mi riempirà i pensieri e i diari di allenamento…Insomma,la fiammella è ricomparsa più vibrante che mai.
Un giorno ,anni fa, durante un lungone corso insieme,un mio amico disse:”Niente ti dà quello che ti dà questo sport”.
E’ vero,ed è per questo che,dopo cadute e ritorni,dopo maledizioni e delirii,sono ancora qui a dire “AMO CORRERE”,e a non veder l’ora che arrivi domani per salutare l’asfalto quando il mondo ancora dorme…

Lucilla Personal Trainer

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