RICOMINCIA DA TE (part three) RITROVARE L’ARMONIA

Rileggendo le mie pagine precedenti mi accorgo di una marcata vena polemica,sicuramente,nei giorni passati,gonfiata da accadimenti,”sentito dire”,e considerazioni che hanno reso molto acre il mio tono. In un’ottica più serena,in un “mood” più morbido,riprendo ora il cammino di parole verso la chiave che apra la porta,per ciascuno di noi,non sulLA soluzione (perchè ognuno ha la sua,con i suoi tempi e modi),ma sul corridoio sul quale affacciano tante porte. E prova-riprova,apri e chiudi,ognuno troverà la SUA porta,la stanza giusta. Già affacciarsi al corridoio è un bel passo avanti,e chiamerò questo luogo immaginario “ARMONIA”. L’armonia è uno stato di benesere sottile,impercettibile,del quale non ti accorgi se non fin quando…non c’è più. E’ un’unione di suoni che si accordano,di colori che si mescolano bene,è una sensazione di bollicine nello stomaco,di pizzicore piacevole. Sei in armonia quando tiri il sospirone di sollievo/benessere,e dici:”Sto proprio da favola!”

Armonia

E dato che sono convinta che presupposto fndamentale del benessere sia lo star bene con sè stessi,mentalmente e fisicamente,ri-eccoci a noi.

Non giriamoci intorno:tutte le chiacchiere sull’apparenza,sulla mente-superiore-al-corpo,etc…sono,appunto,chiacchiere vuote. Vorrei vedere chi preferisse avere il cervello di Einstein in un corpo stortignaccolo,basso e brutto,all’essere belli come il sole,e magari non proprio brillanti…Essere contenti del proprio corpo,sentirsi bene nella propria pelle,indugiare contenti,sotto la doccia,ad accarezzare muscoli guizzanti e gambe sode e snelle è,non dico la causa prima,ma un grosso contributo alla felicità. E agire sulle dimensioni, sul piano…orizzontale del proprio corpo (su quello verticale dell’altezza c’è poco da fare,ahimè)è quello che,solitamente,viene più identificato con il migliorare. In breve:DIMAGRIRE.

Anni,diete,articoli,intrugli di ogni tipo,palestre,macchinari di aspetto medievale,pasticche miracolose,liposuzioni,cicciariduzioni,clonazioni…e ancora…non si è mai troppo ricchi e troppo magri. Ricco,con tutto quello che costano le diavolerie e interventucci sopraelencati,ci diventa chi le propina,rendendo complicata una cosa molto semplice,un’equazione basica,primitiva. Mangio un po’ meno,sgambetto un po’ di più ( è divertente oltre che salutare),e MATEMATICAMENTE il computo calorico va in deficit,e il corpo,bisognoso di energia che non gli arriva a sufficienza dall’esterno (alimentazione più disciplinata),ricorre alla ciccia di scorta che ha.

Ma nossignori,sarebbe stato troppo facile e poco redditizio spiegare una cosa così. Meglio sparare paroloni e sigle come plicometria,IMC,cronoalimentazione,dieta chetogenica,etc….Cose chiare per gli addettia ai lavori,ma astruse per la persona normale,che vuole diventate più leggera. E basta.

Per carità,tanto di cappello alla possibilità di sapere se il mio corpo,in percentuale,ha tot ciccia,muscolo o acqua,ma sinceramente,se io donna qualunque salgo sulla bilancia e vedo un aumento di due kg,urlo e mi strappo i capelli,e non me ne importa una cippa se tu nutrizionista/misuratore mi assicuri che sono due kg di muscolo in più!!! Due kg,per noi,sono due kg. Strepitosi,se sono “in meno”,ma quando vanno a sommarsi alla preesisente massa…..NO!!!!

E poi,tutte le stranezze alimentari,come mangiare pane e olio al mattino,togliere i carboidrati dalle 15 di pomeriggio in poi,ingozzarsi di carne,ma aberrare anche un chicco di grano…Mezzo chilo di pesce sì (santi omega 3!!),ma una mini rosettina…mai!!!

E tira e molla,alla fine il nostro povero corpo/mente si ribella,si stufa di cotanta scempiaggine,e decide 1) di rifarsi dei patimenti subiti (ed ecco le voglie incontrollabili e le mangiate assurde,primitive,animali,alla faccia di tanta scienza) 2) di accumulare ciccia con gli interessi,dato che il prossimo stato indotto di carestia insulsa non si sa quando avverrà.

E il tempo passa. Anni. si vive nell’illusione di stare sempre a regime,e ci si sta pure,tra un ovvio crollo e l’altro. Solo che lo “stare a regime” tra un crollo e l’altro NON porta risultati,ma serve,nella migliore delle ipotesi,ad arginare i dànni prodotti dagli ingozzamenti compensatori. Insomma,davvero uno yo yo. Io odio quando leggo,sulle riviste,articoli che parlano con superficialità di questo aspetto:”effetto yo yo”,etc… E’ un problema che mina l’autostima e ritarda risultati che la persona è sacrosanto che ottenga,visti gli sforzi ,anche se spesso inutili,fatti per lavorare sulla trasformazione di sè.

Ed ecco il mio consiglio:primo passo,AZZERA TUTTO. Spazza via gli schemi dieta che hai,i sentito dire,le minchiate scientifiche che ti hanno ovattato il cervello.Reset. Ti metti davanti allo specchio,ri-fai amicizia con quello che sei,e ti regali da un paio di settimane ad un mese di LIBERTA’ ALIMENTARE. Attenzione: ciò non significa grufolare felici in ogni tipo di cibo strano ci passi per le mani,o finalmente svaligiare il fornaio e la pizzaataglio più vicina. Significa VIVERE “non -a-dieta”,mangiando quando si ha fame,quello che piace,gustandolo,come…fanno tutti,o come comunque,fanno le persone “naturalmente magre” (cito Cherie Martin,autrice di un libro illuminante da questo punto di vista,”Naturalmente magri”).

Significa ritrovare la percezione della sazietà,della porzione,svincolata dalla misura passiva dei grammi prescritti. Significa sapere che si ri-mangerà al pasto successivo,e di nuovo quello che si vuole,e quindi on c’è bisogno di rimpinzarsi ora,come se non ci fosse un domani…Significa che se la mattina mi va pane e Nutella,lo mangio,alla faccia delle tristi fette biscottate col thè. Ok alla pizza del sabato sera,che mangio in allegria,in spensieratezza,senza ripetermi ad ogni boccone che “domani-mi-rimetto-a-dieta”.

Sembra il paese dei balocchi? Vi assicuro che vivere così,almeno i primi tempi E’ DIFFICILE. E’ più semplice “dover fare”,e magari sgattaiolare alla prima occasione:la libertà è responsabilità,scelta,e,in questo caso,equilibrio. Quasi si cercherà di tornare alle catene della dieta imposta…Si avrà paura di non regolarsi,di ingrassare. Magari,all’inizio,sarà anche così.Ma è un…gonfiore momentaneo.Ri-abituati ,semplicemente,a mangiare. Apri le porte del nuovo corridoio su cui ti sei affacciato. Sperimenta,senza paura. Perchè IL CORPO RITROVERA’ SE’ STESSO,la mente si accorderà con lui e le sue esigenze,e un giorno ti accorgerai di VOLERTI DISCIPLINARE UN PO’. Lo SCEGLIERAI,serenamente,consapevolmente. Applicherai piccole modifiche e accorgimenti,sempre sentendoti leggero e libero,e dàrai il via al cambiamento vero,quello definitivo,TUO,perchè parte da dentro di te. Un cambiamento a cui sei arrivato in ARMONIA con tè stesso,col tuo corpo,le sue esigenze e i suoi piaceri. Avrai,allora,aperto la porta giusta su un’esistenza felice e spensierata,in cui il cibo sarà carica ed energia per fare tutte le mille ,eccitanti cose,che avrai voglia di fare!!!

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