CHEAT DAY- Il giorno dello…scacio

Come suona bene,in inglese,”cheat day”…Molto più fine e delicato di “giorno dello scacio,dello strappo,degli sfondoni”… In ogni caso,chiamatelo pure come preferite,questo articolo è dedicato al giorno più bello della settimana,quello che tutti aspettiamo facendo tacche sul muro come a Sing Sing,quello di cui hai il pensiero fisso già da lunedì mattina,e che ,quando arriva,dura sempre troppo poco.

Premessa:l’articolo è specificamente costruito,da un ottica fitness,sull’argomento dieta/alimentazione,e sulle difficoltà e le attese legate a regimi rigorosi protratti nel tempo. Può essere esteso ad altre forme di…”dipendenza/desiderio represso” quali la fissa per i video giochi,lo shopping compulsivo,e,perchè no,il sesso. Ma ASSOLUTAMENTE NON AMMETTE e non considera lecito applicare tutto quello che segue a problemi come droga,alcool e istinti omicidi. Detto ciò,cominciamo con una dichiarazione di partenza:

Scacio

OGNI FORMA DI DISCIPLINA HA BISOGNO,DI TANTO IN TANTO ,DI UN MOMENTO DI PAUSA,di release,di scacio,appunto. Se perfino Dio,secondo la Bibbia, tirò il fiato dopo ben sei giorni di sfiancante creazione ,un motivo,una giustificazione,un perchè,un”don’t worry …GO!” ci sarà!!

Personalmente sono seguita,da relativamente poco tempo,da una nutrizionista bravissima e tostissima,di cui immagino la faccia al leggere questo articolo. E’,come è giusto,rigorosa e intollerante verso ogni “ammorbidimento” del regime prescritto (perchè chiamiamo le cose col loro nome:quando il gioco si fa duro,è inutile impacchettare e infiocchettare la cosa come “sistema di vita/sistema alimentare/dieta equilibrata…” NO!!! A certi livelli di disciplina e di grammature,si parla di regime alimentare,roba che a Quantico,o anche solo a Rebibbia mangiano molto di più!!!!! ). Mi ha bocciato disgustata la timida proposta di uno snackino serale .Devo dire che dopo le prime sere di unghie rosicchiate e litri di tisana,la voglietta,se n’è andata! Ma ha fatto la stessa faccia quando,ad un successivo incontro,tutta fiera di me le ho detto che ero arrivata all’ottimo livello di self control,da “farmi bastare” un solo giorno libero in tutta una settimana in stile Stakanov . ” Un INTERO giorno libero?!?!?!?” Toppa!!! Neanche quello:solo UN PASTO,solo quello!

E da qui,da queste righe in poi,,spero fortemente che lei NON stia leggendo.

Bene. Un solo pasto a fine settimana. Dopo,considerando solo colazione/pranzo/cena,ben venti pasti integerrimi… Mi sembra un po’ poco. Si rischia di condensarci i desideri repressi dei sei giorni precedenti,ritrovandosi a spalmare Nutella sui wustel,a ingollare pasta e biscotti col ragù,a inzuppare le patatine fritte nella panna e a farsi panini di ciambellone e porchetta.

Spesso,soprattutto nell’ambito dietologico,si lavora di schemi e tabelle,dimenticando che la PERSONA è composta di corpo,ciccia,sì,e MENTE. Non siamo solo agglomerati di massa grassa e magra,sui quali uno scientifico calcolo calorico opera cambiamenti prevedibili nel tempo. Ci sono gli imprevisti dati dalle emozioni,pulsioni,desideri,bisogni “di testa”. In teoria ogni dieta,ogni schema protratto nel tempo e applicato in modo perfetto,dà i risultati previsti nel tempo previsto. Ma proprio perchè la perfezione non esiste,e le previsioni possono essere rovesciate da qualche…imprevisto,non capisco perchè dottoroni,scienziati,nutrizionisti e maghi della bilancia non capiscano che questa semplice realtà sia da applicare anche e soprattutto alla dieta perfetta. Ti giuro,in tutta fede,che la seguirò. E questa è la parte razionale di noi. Comincio:peso,taglio,spalmo,rinuncio…ma poi ho una delusione,un’incazzatura,una stanchezza incredibile,un flop amoroso,un semplice desiderio di “non-so-che”… E magari cedo,sgarro,commetto il peccato di fuoriuscire dalla strada tracciata,e….”deludere” le attese di nutrizionista/dietologo/guru della tabella perfetta (di cui,magari,siamo l’ultimo pensiero in quel momento). E ci sentiamo,diciamolo,una “merde”[leggere alla francese,please],un verme debole e debosciato,incapace di autocontrollo e disciplina….e comincia il circolo vizioso del”ho fallito-ormai-è-tutto-perso-mangio-per-la-delusione-re ingrasso-ritorno-dal-dietologo-mi-bacchetta-….” Che giostra sfiancante!!!!!!! E se invece,ammettessimo,aprissimo le porte alla nostra natura umana,golosa,bambina,che cerca,a volte,un contentino dolce? Se istituzionalizzassimo il “giorno-del-premio” per festeggiare vari giorni di self control no-stop? Se,per un giorno,facessimo finta di essere persone normali,felici “zi’Maria”,che pucciano il pezzo di pane cafone nel pentolone di sugo GRASSO,lecandosi poi le labbra tutti contenti e SPENSIERATI? Un solo giorno a settimana,che diventi “contenitore” di desideri e vogliette,che diventi il lumicino rinfrancante quando il pane integrale ci fa le pernacchie,e il pollo lesso sembra più flaccido e insipido del solito.Nota bene:ciò non vuol dire sfondarsi a colazione,pranzo e cena,o ininterrottamente come se non ci fosse un domani[perchè poi il “domani” arriva,e son dolori!! Che brutto il risveglio letargico e gonfio di un lunedì post-eccessi!!!], ma gustare con serenità,in ognuno dei pasti,i cibi che normalmente si evitano nella settimana,senza utilizzare la bilancia.

I pasti della nonna,insomma:corposi e soddisfacenti,abbondanti il giusto.

Se,al sopraggiungere delle vogliette,le spostassimo dolcemente a “quel” giorno della settimana? Perchè il problema è sapere che “proprio-non-si-può”. Se ,invece,so che posso,sì,ma magari non subito,fra un po’,ma comunque POSSO,non mi lascio andare a vuoti sgarri del “subito”,godendo del pensiero di un cheat programmato,più soddisfacente e…”legalizzato”. Ma che questo sia PER UN GIORNO INTERO!!!!!!

Inoltre,un giorno godurioso,crea,a livello psicologico,quel giusto senso di colpa e desiderio di “espiazione”,per cui ci alzeremo,il lunedì mattina,carichi e motivati a ri-cominciare ancora meglio. E ,come in un lungo viaggio, le giuste tappe,inframmezzate in modo strategico qua e là,faranno del cammino un percorso regolare,continuo e diretto alla meta.

W IL CHEAT DAY!!!!!!!!

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